martedì 23 febbraio 2010

I NUMERI DEL NUCLEARE IN EUROPA

Pubblichiamo la mappa degli impianti nucleari attivi in Europa con potenza superiore a 1000 MW.






















Questi i dati aggiornati al 2008 relativi al numero di centrali, all'energia prodotta e al contributo al fabbisogno nazionale in ogni Paese.

venerdì 19 febbraio 2010

NUCLEARE È BELLO IN FINLANDIA

Cresce la fiducia dei finlandesi verso il nucleare: l'energia dell'atomo, che produce il 27% della corrente elettrica nazionale, riscuote più successo ora che negli anni '80, mentre è ancora in costruzione la quinta centrale del paese: Olkiluoto 3.
I favorevoli al nucleare sono passati dal 24% del 1982 al 48% del 2010 secondo i dati raccolti dal TNS Gallup Oy, società statistica finlandese.
I dati riportano inoltre la più alta percentuale registrata di favorevoli tra i giovani (30%) e tra gli ambientalisti (21%).

Link: Finns more positive towards nuclear

giovedì 18 febbraio 2010

CENTRALI EOLICHE: UNA BELLEZZA MODERNA

Pale di metallo che deturpano il paesaggio? No, è "una bellezza moderna". Lo sostiene Legambiente nell'ambito di "Il vento fa bene all'Italia", un convegno nel corso del quale oltre alle parole si è cercato di far parlare le immagini con il contributo di "Smisurati giganti?", volume fotografico realizzato per documentare la modernità dell'eolico nel paesaggio italiano.

Le grandi pale eoliche possono diventare un simbolo della modernità e del progresso, ma allo stesso tempo costituirsi come elementi integrati del paesaggio.
Una sfida ardua e importante in un Paese come l'Italia, stretta tra la sindrome del "non nel mio cortile", lo scetticismo nei confronti del progresso corruttore e la necessità di accogliere i trattati internazionali per la riduzione delle emissioni di Co2.

mercoledì 17 febbraio 2010

SVILUPPO? NON NEL MIO CORTILE


Italia, patria mondiale dei NIMBYs (i sostenitori del Not In My Back Yard): è quanto emerge dal rapporto del Nimby Forum "Cantiere Italia. Quando lo sviluppo e' una corsa a ostacoli" presentato oggi a Roma nel V convegno nazionale.
Sono ben 283 gli impianti contestati nel 2009 e quindi fermi al palo: termovalorizzatori, discariche, impianti per la produzione di energia, rigassificatori, infrastrutture viarie o ferroviarie. E adesso anche impianti energetici a fonti rinnovabili.

Non solo le centrali nucleari, dunque, anche le opere che producono energie pulite. Sono aumentati i casi di opposizione alle centrali a biomasse (70 nel 2009 contro le 52 del 2008) e agli impianti eolici (20 contro i 5 dell'anno precedente) e, per la prima volta dall'inizio della ricerca (nata nel 2004), si sono rilevate opposizioni a parchi fotovoltaici (3 in totale), segno che gli impianti a fonte rinnovabile risultano essere oggetto di un consenso di forma piu' che di sostanza. In particolare, i 133 impianti per la produzione di energia elettrica (centrali termoelettriche, parchi eolici, impianti a biomasse, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici, ecc.) catalizzano le proteste con un'incidenza del 47% sul totale delle opere.

Nelle posizioni immediatamente successive i 41 termovalorizzatori (14,5%) e i 38 impianti per il trattamento dei rifiuti (13,4%).

GLI USA RILANCIANO L'ENERGIA NUCLEARE

"Il nucleare rimane la maggiore fonte energetica che non produce emissioni inquinanti. Per cui per raggiungere i nostri crescenti bisogni energetici e prevenire le peggiori conseguenze del cambiamento climatico dobbiamo aumentare il ricorso all'atomo". La green economy di Barack Obama punta su nuove centrali nucleari, le prime ad essere costruite negli USA dopo 30 anni.

Il presidente americano ha annunciato un investimento del nucleare di otto miliardi di dollari (circa sei miliardi di euro), ma "è solo l'inizio", assicura, visto che triplicherà questa cifra.

"Su un tema come l'energia, che condiziona la nostra economia, la nostra sicurezza e il futuro del nostro paese - ha continuato Obama - basta con lo stesso vecchio dibattito di sempre tra destra e sinistra, tra ambientalisti e imprenditori".

Il suo piano creerà 700mila posti di lavoro e ridurrà la dipendenza Usa dal petrolio straniero. L'opzione nucleare, sottolinea ancora, è anche la soluzione migliore per "prevenire il cambiamento climatico. Una centrale atomica a parità di energia prodotta, in un anno, è capace di ridurre l'inquinamento che viene di 16 milioni di tonnellate di carbone. Praticamente è come togliere dalla strada 3,5 milioni di macchine".

Link: Pushing Nuclear Power, dal Baltimore Sun