Pubblico questo servizio realizzato dalla trasmissione EXIT, in onda su LA7 nel febbraio del 2009.
mercoledì 10 febbraio 2010
APPROVATO IL DECRETO PER IL RITORNO AL NUCLEARE
Il decreto legislativo sui criteri per la localizzazione dei siti nucleari è stato approvato dal Consiglio dei Ministri: le centrali si faranno, torna il nucleare in Italia dopo un esilio più che ventennale.
I lavori per la costruzione degli impianti cominceranno nel 2013, la messa in funzione nel 2020, ha dichiarato il Ministro Scajola.
Cinque i punti all'interno del decreto:
Resta aperta almeno una questione cruciale: la reazione delle Regioni. Anche se il governo ha già impugnato le tre leggi regionali contro il nucleare di Campania, Puglia e Basilicata, e benché il decreto preveda un ruolo forte delle regioni nei processi di realizzazione degli impianti, la contingenza con le elezioni regionali e la conseguente strumentalizzazione della questione nucleare in campagna elettorale saranno nodi da sciogliere al più presto.
Link: il comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico
I lavori per la costruzione degli impianti cominceranno nel 2013, la messa in funzione nel 2020, ha dichiarato il Ministro Scajola.
Cinque i punti all'interno del decreto:
- i criteri generali per l'idoneità dei territori ad ospitare un impianto. Le imprese interessate indicheranno i siti, che dovranno rispettare le caratteristiche previste;
- il processo si basa sulla "autorizzazione unica" per la realizzazione e l'esercizio di ogni singolo impianto, e prevede il coinvolgimento delle Regioni interessate;
- la partecipazione delle Regioni, degli enti locali e delle popolazioni, anche attraverso consultazioni, sulle procedure autorizzative, sulla realizzazione, sull'esercizio e sulla disattivazione degli impianti nucleari, così come sulle misure di protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione e la salvaguardia dell'ambiente;
- i benefici economici per le popolazioni, le imprese e gli enti locali dei territori interessati dalla realizzazione di impianti nucleari: in pratica, una riduzione della spesa energetica dei consumatori finali del territorio interessato, della TARSU, dell'addizionale IRPEF, dell'IRPEG e dell'ICI;
- i costi relativi allo smantellamento degli impianti a termine esercizio sono a carico degli stessi operatori, mentre lo smantellamento è affidato a SOGIN. Verrà anche creato un deposito nazionale realizzato in un più ampio Parco tecnologico che conterrà anche un centro di ricerca sul trattamento delle scorie nucleari.
Resta aperta almeno una questione cruciale: la reazione delle Regioni. Anche se il governo ha già impugnato le tre leggi regionali contro il nucleare di Campania, Puglia e Basilicata, e benché il decreto preveda un ruolo forte delle regioni nei processi di realizzazione degli impianti, la contingenza con le elezioni regionali e la conseguente strumentalizzazione della questione nucleare in campagna elettorale saranno nodi da sciogliere al più presto.
Link: il comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico
martedì 9 febbraio 2010
IL NUCLEARE NEL REGNO UNITO
Pubblico questo servizio realizzato da Euronews sul ritorno del nucleare nel Regno Unito.
SITI DELLE CENTRALI: DOMANI LO SCHEMA DI DECRETO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Torna domani in Consiglio dei ministri lo schema di decreto che individua i parametri tecnico-ambientali per le future centrali nucleari, e il ministro dello Sviluppo economico Scajola assicura che dopo l'ok di mercoledì i percorsi autorizzativi si completeranno nell'arco di due anni.
Entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legislativo stesso verranno definite le caratteristiche ambientali e tecniche per la scelta dei siti.
Quelle ambientali terranno in considerazione "popolazione e fattori socio-economici, qualità dell'aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia, valore paesaggistico, valore architettonico-storico, accessibilità".
Quelle tecniche riguarderanno invece la "sismo-tettonica, distanza da aree abitate, geotecnica, disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento della tipologia di impianti ammessa, strategicità dell'area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica, rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante".
Link: Attuazione dell’articolo 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99 in materia nucleare
Entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legislativo stesso verranno definite le caratteristiche ambientali e tecniche per la scelta dei siti.
Quelle ambientali terranno in considerazione "popolazione e fattori socio-economici, qualità dell'aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia, valore paesaggistico, valore architettonico-storico, accessibilità".
Quelle tecniche riguarderanno invece la "sismo-tettonica, distanza da aree abitate, geotecnica, disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento della tipologia di impianti ammessa, strategicità dell'area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica, rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante".
Link: Attuazione dell’articolo 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99 in materia nucleare
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IL NUCLEARE NEL MONDO? IN PIENA SALUTE!
Finanziamenti statali triplicati negli Stati Uniti e un accordo già siglato dagli Emirati Arabi per la costruzione di quattro centrali sul prorpio territorio.
Ovvero, il Paese più potente del mondo e un altro tra i più ricchi di petrolio scelgono di scommettere sul nucleare.
La notizia è riportata dal settimanale britannico The Economist.
In particolare, il presidente Obama si è impegnato a costruire una "nuova generazione di centrali nucleari pulite e sicure", e l'ha fatto portando i prestiti per la costruzione degli impianti a 54 miliardi di dollari.
Gli Emirati, fra i maggiori produttori ed esportatori di petrolio al mondo, si sono rivolti ad un consorzio di aziende sud-koreane capitanate dalla Korean Electric Power Corporation (KEPKO), monopolio a partecipazione statale, per la costruzione di quattro centrali , la loro gestione e l'approvvigionamento del carburante. Costo del pacchetto all-inclusive: 40 miliardi di dollari.
Chi aveva detto che il nucleare è in crisi?
Ovvero, il Paese più potente del mondo e un altro tra i più ricchi di petrolio scelgono di scommettere sul nucleare.
La notizia è riportata dal settimanale britannico The Economist.
In particolare, il presidente Obama si è impegnato a costruire una "nuova generazione di centrali nucleari pulite e sicure", e l'ha fatto portando i prestiti per la costruzione degli impianti a 54 miliardi di dollari.
Gli Emirati, fra i maggiori produttori ed esportatori di petrolio al mondo, si sono rivolti ad un consorzio di aziende sud-koreane capitanate dalla Korean Electric Power Corporation (KEPKO), monopolio a partecipazione statale, per la costruzione di quattro centrali , la loro gestione e l'approvvigionamento del carburante. Costo del pacchetto all-inclusive: 40 miliardi di dollari.
Chi aveva detto che il nucleare è in crisi?
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